lunedì 22 aprile 2013

Milano, 20 aprile 2013 - Cronaca di una liberazione

Milano, 20 aprile 2013
Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Farmacologia "E. Trabucchi"

Sabato pomeriggio mentre avveniva la ri-occupazione dell'edificio più importante d'Italia, con la complicità di 738 "Grandi Elettori", 5 attivisti del "Coordinamento Fermare Green Hill” occupavano un altro “palazzo”. L'intento però non era quello di restarvici dentro per un altro settennato. C'erano dei prigionieri da salvare anche al costo di mettere a repentaglio la propria incolumità oltreché la fedina penale.

Sono entrati verso mezzogiorno al quarto piano del Dipartimento di Farmacologia in via Vanvitelli 32, con l'intento di liberare le centinaia di animali segregati negli stabulari e utilizzati per la vivisezione. Muniti di catene, viveri per resistere a lungo, telecamere e strumenti per comunicare con l'esterno si sono asserragliati
all'interno del laboratorio degli orrori. Tre di essi hanno incatenato il proprio collo alla porta d'ingresso in modo tale da rendere impossibile lo sfondamento della stessa da parte delle Forze dell'Ordine - confluite a decine sul posto - che avrebbero reso inevitabile lo strangolamento. Gli altri provvedevano a filmare gli animali e reperire tutti i documenti disponibili, allo scopo di abbattere il muro di silenzio venutosi a creare sull'argomento “vivisezione”.

Partono le trattative tra gli occupanti, le Forze dell'Ordine e la direttrice del laboratorio. La prima proposta fatta da quest'ultima è stata quella di concedere la liberazione degli animali che i 5 occupanti sarebbero stati in grado di trasportare da soli (quindi meno di una decina). Nel frattempo le centinaia di manifestanti, partiti alle 14 dal piazzale della stazione centrale per un corteo contro la vivisezione, sono arrivati sotto l'edificio per supportare le gesta degli occupanti. La prima proposta quindi è stata sonoramente bocciata dalla folla al grido di “TUTTI LIBERI- TUTTI LIBERI” e la trattativa è stata pertanto riavviata. Gli occupanti intanto diffondevano col megafono tutte le notizie e gli sviluppi delle trattative in tempo reale cercando la sinergia con la piazza per le iniziative da intraprendere.

Si è scoperto che all'interno del laboratorio erano segregati, in piccoli stabulari, un migliaio di roditori e 18
conigli per essere destinati alle più atroci sperimentazioni. “Tutti gli animali sono ormai infettati a causa della presenza degli occupanti e quindi non più utilizzabili per gli esperimenti”, dichiarava la direttrice del laboratorio, ma nonostante ciò si rifiutavano di consegnarli dimostrando ancora una volta quale sentimento di sadismo accompagna il “lavoro” dei vivisettori.
Piuttosto sopprimerli il giorno dopo ma mai darla vinta agli animalisti.

Finalmente, dopo 10 ore di occupazione, i valorosi attivisti sono riusciti a concludere la trattativa e a liberare
centinaia di roditori e uno dei 18 conigli. Tutti i restanti animali verranno consegnati nei prossimi giorni e accolti - assieme a quelli già liberati - presso le strutture messe a disposizione dalla onlus “Vita da cani”. Chi può dare una casa o uno stallo in zona Milano per questi topi telefoni al 339-2144345 o scriva a adozionicontrogreenhill@gmail.com

Visitate il sito internet, la pagina Facebook ed il canale YouTube del Cooordinamento Fermare Green Hill 



P.S.  Che Stato è quello nel quale chi tenta di liberare degli animali va in galera e chi li tortura riceve milioni di euro di sovvenzioni e fa carriera?



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