venerdì 18 ottobre 2013

PALIO DI LODI - EVENTO DI STORIA, FOLKLORE E CIVILTA'


Il 13 ottobre 2013 si è tenuto il 27° Palio di Lodi. Sono partito col treno da Torino perché ero curioso di sapere che atmosfera si respirasse in questo evento. Sono stato impressionato favorevolmente da tutto quello che ho visto.

Ho visto una rivisitazione storica che mi ha fatto rivivere i momenti dell'Incontro di Lodi del 1413 tra l'Antipapa e l'Imperatore Sigismondo che portò alla decisione di fare un Concilio a Costanza, in Germania, per risolvere la scisma della Chiesa.

Ho visto decine di figuranti in abiti medievali e alla fine della sfilata anche danze medievali in onore dell'Imperatore.

Ho visto la sfilata delle squadre che gareggiano al Palio.

Ho poi visto una gara fatta con passione, divertimento ma senza accanimento e violenza.

Ho visto finalmente un Palio senza cavalli veri e quindi senza infortuni e morte.

Ho visto tanto pubblico partecipe ma composto e non ho visto scene di violenza come quelle che ho visto ai Palii di Asti e Siena.

Ho visto che nonostante un incidente alla partenza (visibile dal secondo 19 del video in alto) le squadre che hanno subito un danno dal cavallo che lo ha causato sono ripartite tranquillamente e a fine gara non ci sono state discussioni né liti. Per analoghe situazioni, ma anche per molto meno, le contrade dei Palii di Siena ad Asti sarebbero arrivate alle mani.

Ho visto che nemmeno tra il pubblico sono successe scene di violenza verbale e fisica per l'incidente avvenuto. Anzi ho visto un pubblico che più civile di così non poteva essere.

Ho visto alla fine della gara che tutte le squadre si sono ritrovate al centro della piazza senza tensioni e alle premiazioni tutti gli altri applaudivano la squadra vincente.

Ho vissuto un'esperienza unica che spero di rivivere nelle prossime edizioni che si terranno ogni prima domenica di ottobre. 

Mentre guardavo questo stupendo Palio sognavo ad occhi aperti di essere ad Asti e di vedere un analogo evento al posto dell'attuale corsa coi cavalli. Se il mio sogno sarà condiviso da tutti un giorno si realizzerà. Lo sento......




venerdì 13 settembre 2013

ALLA SCOPERTA DEL GATTILE DI PIAZZA D'ARMI A TORINO

Da anni il gattile di piazza d'Armi, ribattezzato "Parco Animalista di piazza d'Armi", si occupa dei gatti abbandonati di Torino. Chiunque intenda far volontariato o adottare un gatto contatti Eraldo Bellini (il fondatore) tramite la sua pagina Facebook . Per conoscere meglio il gattile cliccate qui e guardate i video qui sotto.





  






domenica 21 luglio 2013

La caccia non diminuisce ma fa aumentare il numero di cinghiali

Lo conferma uno studio scientifico svolto in Francia.

Uno studio scientifico di ricercatori francesi ha seguito per un periodo di 22 anni la moltiplicazione dei cinghiali in un territorio del dipartimento Haute Marne, in cui sono sottoposti ad una caccia molto intensa, confrontandola con quella di un territorio con caccia poco intensa nei Pirenei.

E' risultato che la fertilità dei cinghiali è notevolmente più alta quando la caccia è intensa.

Inoltre quando la caccia è intensa la maturità sessuale viene raggiunta prima, a meno di un anno di età. Così i cinghiali raggiungono una maturità sessuale con un peso medio inferiore.

Invece, nei territori in cui sono presenti pochi cacciatori la moltiplicazione dei cinghiali è minore, e la maturità sessuale viene raggiunta più tardi, con un peso medio più elevato. (S. Servanty et al., Journal of Animal Ecology, 2009)

Anche il prof. Josef H. Reichholf, che dirige la sezione dei vertebrati del Museo Statale Zoologico di Monaco di Baviera, ritiene che la caccia causi una più intensa moltiplicazione degli animali selvatici rispetto alle condizioni naturali.

Infatti, poiché la caccia ha luogo soprattutto in autunno ed in inverno, se in un territorio vengono uccisi molti animali, i sopravvissuti avranno una maggiore disponibilità di cibo. Gli animali meglio nutriti si riproducono prima, in primavera, e danno una discendenza più numerosa. (Suddeutsche Zeitung, 28 gennaio 2009)

I cinghiali hanno una struttura sociale molto sensibile. Una cinghialessa dominante, che va in estro una volta all'anno, guida il gruppo. Il cosiddetto "sincronismo di estro" fa sì che le altre femmine del gruppo siano feconde contemporaneamente. Inoltre essa trattiene i giovani ed impedisce in tal modo maggiori danni alle coltivazioni.

Se la femmina dominante viene uccisa, il gruppo si disperde, gli animali senza guida irrompono nei campi, tutte le femmine diventano feconde più volte nell'anno e si riproducono in modo incontrollato.

Norbert Happ, noto conoscitore tedesco dei cinghiali, pur essendo cacciatore egli stesso, ammette: "L'aumentata riproduzione è causata dall'uomo".

Della moltiplicazione esplosiva dei cinghiali sono dunque responsabili gli stessi cacciatori. Norbert Happ scrive nella rivista venatoria "Wild und Hund" n. 23/2002 che "le relazioni sociali disordinate con estri non coordinati e le moltiplicazioni incontrollate sono da imputare esclusivamente all'esercizio della caccia".

Ennesima dimostrazione del fatto che la caccia non risolve alcun problema ecologico, anzi ne crea!

Naturalmente la moltiplicazione degli animali selvatici dipende anche dalla disponibilità di cibo. Ma quanto a lungo i cinghiali hanno a disposizione campi di mais? Sicuramente non più di un mese all'anno.

Invece i cacciatori mediante foraggiamento, legale o illegale, forniscono un cibo innaturale e contribuiscono così alla loro moltiplicazione. Solo nel Baden-Wurttemberg vengono sparsi ogni anno 4.000 tonnellate di mais, che corrispondono circa a 100 kg per cinghiale ucciso.

La conclusione è sempre la stessa: Gli animali selvatici hanno meccanismi di autoregolazione, in condizioni naturali; gli interventi umani, come quelli legati alla caccia, sono causa di squilibri.

Fonte:
Newsletter LAC (Lega per l'Abolizione della Caccia) del 19 ottobre 2011
http://www.abschaffung-der-jagd.de/



domenica 7 luglio 2013

Nasce ad Asti il comitato “Sì al Palio ma senza cavalli”

Si è costituito ad Asti il comitato interassociativo “Sì al Palio ma senza cavalli”. Al comitato hanno aderito le associazioni Lav, Oipa, Lida, Lac ed Una, con l’obiettivo di informare la popolazione su temi cardine come il maltrattamento degli animali durante la manifestazione, il danneggiamento dell’economia locale e i costi addebitati alla collettività, gli aspetti diseducativi riguardanti il rapporto essere umano/animale e il disturbo e lo stravolgimento della vita cittadina.
Tutto questo per ottenere come risultato finale l’abolizione della corsa dei cavalli e la sostituzione con spettacoli come il Palio di Lodi.
Il comitato è aperto all’adesione di altre realtà associative, che condividano lo stesso obiettivo e promuoverà iniziative sul territorio che interesseranno l’intera popolazione.






lunedì 22 aprile 2013

Milano, 20 aprile 2013 - Cronaca di una liberazione

Milano, 20 aprile 2013
Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Farmacologia "E. Trabucchi"

Sabato pomeriggio mentre avveniva la ri-occupazione dell'edificio più importante d'Italia, con la complicità di 738 "Grandi Elettori", 5 attivisti del "Coordinamento Fermare Green Hill” occupavano un altro “palazzo”. L'intento però non era quello di restarvici dentro per un altro settennato. C'erano dei prigionieri da salvare anche al costo di mettere a repentaglio la propria incolumità oltreché la fedina penale.

Sono entrati verso mezzogiorno al quarto piano del Dipartimento di Farmacologia in via Vanvitelli 32, con l'intento di liberare le centinaia di animali segregati negli stabulari e utilizzati per la vivisezione. Muniti di catene, viveri per resistere a lungo, telecamere e strumenti per comunicare con l'esterno si sono asserragliati
all'interno del laboratorio degli orrori. Tre di essi hanno incatenato il proprio collo alla porta d'ingresso in modo tale da rendere impossibile lo sfondamento della stessa da parte delle Forze dell'Ordine - confluite a decine sul posto - che avrebbero reso inevitabile lo strangolamento. Gli altri provvedevano a filmare gli animali e reperire tutti i documenti disponibili, allo scopo di abbattere il muro di silenzio venutosi a creare sull'argomento “vivisezione”.

Partono le trattative tra gli occupanti, le Forze dell'Ordine e la direttrice del laboratorio. La prima proposta fatta da quest'ultima è stata quella di concedere la liberazione degli animali che i 5 occupanti sarebbero stati in grado di trasportare da soli (quindi meno di una decina). Nel frattempo le centinaia di manifestanti, partiti alle 14 dal piazzale della stazione centrale per un corteo contro la vivisezione, sono arrivati sotto l'edificio per supportare le gesta degli occupanti. La prima proposta quindi è stata sonoramente bocciata dalla folla al grido di “TUTTI LIBERI- TUTTI LIBERI” e la trattativa è stata pertanto riavviata. Gli occupanti intanto diffondevano col megafono tutte le notizie e gli sviluppi delle trattative in tempo reale cercando la sinergia con la piazza per le iniziative da intraprendere.

Si è scoperto che all'interno del laboratorio erano segregati, in piccoli stabulari, un migliaio di roditori e 18
conigli per essere destinati alle più atroci sperimentazioni. “Tutti gli animali sono ormai infettati a causa della presenza degli occupanti e quindi non più utilizzabili per gli esperimenti”, dichiarava la direttrice del laboratorio, ma nonostante ciò si rifiutavano di consegnarli dimostrando ancora una volta quale sentimento di sadismo accompagna il “lavoro” dei vivisettori.
Piuttosto sopprimerli il giorno dopo ma mai darla vinta agli animalisti.

Finalmente, dopo 10 ore di occupazione, i valorosi attivisti sono riusciti a concludere la trattativa e a liberare
centinaia di roditori e uno dei 18 conigli. Tutti i restanti animali verranno consegnati nei prossimi giorni e accolti - assieme a quelli già liberati - presso le strutture messe a disposizione dalla onlus “Vita da cani”. Chi può dare una casa o uno stallo in zona Milano per questi topi telefoni al 339-2144345 o scriva a adozionicontrogreenhill@gmail.com

Visitate il sito internet, la pagina Facebook ed il canale YouTube del Cooordinamento Fermare Green Hill 



P.S.  Che Stato è quello nel quale chi tenta di liberare degli animali va in galera e chi li tortura riceve milioni di euro di sovvenzioni e fa carriera?