sabato 27 ottobre 2012

Quel recinto che nessuno sa

C'è un recinto situato in uno dei polmoni verdi della Città di Torino. All'interno ci sono tanti gatti (attualmente sono 81) e tanti uccelli (cornacchie grigie e colombi feriti). Proprio così. Gli uccelli nelle voliere ed i gatti nella restante parte del recinto. Il parco è quello di piazza d'Armi. Ma cos'è questo strano recinto? Chi si prende cura di questi animali? 

Qualcuno che ha visto questa struttura ha pensato bene di abbandonare il suo gatto all'ingresso lasciando un bigliettino con su scritto: "Ci dispiace, dobbiamo andare in vacanza". C'è stato chi ha lanciato il suo gatto all'interno come se fosse una palla e chi lo ha introdotto dall'alto calandolo con la corda all'interno del trasportino.

Eraldo Bellini è un ex informatore medico e attualmente è in mobilità in attesa della pensione. Uno dei tanti "esodati". Colleziona opere d'arte. Adora in special modo i pittori dell'800. Ma cosa c'entra il nostro Eraldo con lo strano recinto chiamato in gergo "gattile"?

Ha iniziato anni fa a prendersi cura di un gruppo di gatti randagi del suo isolato, zona Santa Rita, e poi visto che il suo cuore non è capace a dire di no, si è occupato dei gatti del vecchio stadio Comunale che erano in pericolo a causa dei lavori olimpici. Erano davvero tanti questi randagi e gestirli era diventato un problema. C'era bisogno di un'area attrezzata tutta per loro, dove poter vivere tranquilli senza correre il rischio di essere messi sotto dalle auto. Ma c'era un problema: i giardini circostanti erano tutti di proprietà comunale. Fu così che Eraldo decise nel 2004 di fare il gesto eclatante. Si incatenò sotto il Palazzo di Città per attirare l'attenzione del Sindaco (per legge è lui il proprietario dei gatti randagi e spetta a lui prendersene cura. ndr). E la ottenne! L'attuale gattile di piazza d'Armi nasce da quella protesta.

Eraldo ha finalmente un'area tutta per sé. Può iniziare a costruire il suo sogno. Un sogno molto costoso, dato che il Comune ha solo concesso l'area senza elargire contributi. Inizia quindi a tirar su la struttura del gattile e ad allestire gli interni con casette in legno, cuccette con coperte e cuscini, piantine ed alberelli per rendere l'ambiente confortevole e per non farlo sembrare un lager.

Ma quanto costa tutto questo? C'è qualcuno che aiuta il nostro Eraldo? Per fortuna non è solo. Ci sono alcuni volontari che donano un pò del loro tempo ai gatti del gattile. Ci sono anche tanti anonimi donatori che lasciano le offerte nella cassettina situata all'ingresso. Ma purtroppo non basta. Eraldo mi ha raccontato che ogni mese ci mette di tasca sua circa 1500 euro per le spese veterinarie, alimentari e quant'altro. Cerca in tutti i modi di reperire fondi per continuare ad amare e curare gli animali del gattile. Ad esempio vendendo nei mercatini un pò dei suoi oggetti. Magari anche quel libro o quel disco dal quale non vorrebbe staccarsi per questioni affettive. Addirittura mettendo all'asta i suoi amati quadri. Ma per il bene degli animali ormai rinuncia a tutto. Anche, ad esempio, a quelle vacanze che non fa più da anni.

Eraldo Bellini è uno dei tanti esempi positivi della nostra Città. Esempi che meritano di essere seguiti e sostenuti. I modi per sostenerlo sono tanti. Si può adottare un gatto o invitare gli amici a farlo. Si può contribuire inoltre lasciando un'offerta al gattile o portando del cibo (preferibilmente scatolame apposito o crocchette). Nel caso in cui non fosse presente Eraldo potrete lasciare il cibo al calzolaio di via Bainsizza angolo corso Agnelli. Per concordare una visita all'interno del gattile mandategli un messaggio su Facebook . Sarà felice di accogliervi.

Raffaele (Referente Tutela Animali del Movimento 5 Stelle di Torino)
Mail: numbat@live.it
Facebook: Numbat Veg Torino
Twitter: Numbat Veg Torino

IL GATTILE LO TROVATE QUI
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